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Ф / Франческо Петрарка /
Francesco Petrarca. Canzoniere
tant'alto? Piu volte incominciai di scriver versi: ma la penna et la mano et l'intellecto rimaser vinti nel primier assalto.
21
Mille fiate, o dolce mia guerrera, per aver co' begli occhi vostri pace v'aggio proferto il cor; ma voi non piace mirar si basso colla mente altera. Et se di lui fors'altra donna spera, vive in speranza debile et fallace: mio, perche sdegno cio ch'a voi dispiace, esser non puo gia mai cosi com'era. Or s'io lo scaccio, et e' non trova in voi ne l'exilio infelice alcun soccorso, ne sa star sol, ne gire ov'altri il chiama, poria smarrire il suo natural corso: che grave colpa fia d'ambeduo noi, et tanto piu de voi, quanto piu v'ama.
22
A qualunque animale alberga in terra, se non se alquanti ch'anno in odio il sole, tempo da travagliare e quanto e 'l giorno; ma poi che 'l ciel accende le sue stelle, qual torna a casa et qual s'anida in selva per aver posa almeno infin a l'alba. Et io, da che comincia la bella alba a scuoter l'ombra intorno de la terra svegliando gli animali in ogni selva, non o mai triegua di sospir' col sole; pur quand'io veggio fiammeggiar le stelle vo lagrimando, et disiando il giorno. Quando la sera scaccia il chiaro giorno, et le tenebre nostre altrui fanno alba, miro pensoso le crudeli stelle, che m'anno facto di sensibil terra; et maledico il di ch'i' vidi 'l sole, e che mi fa in vista un huom nudrito in selva. Non credo che pascesse mai per selva si aspra fera, o di nocte o di giorno, come costei ch'i 'piango a l'ombra e al sole; et non mi stancha primo sonno od alba: che, bench'i' sia mortal corpo di terra, lo mi fermo desir vien da le stelle. Prima ch'i' torni a voi, lucenti stelle, o torni giu ne l'amorosa selva, lassando il corpo che fia trita terra, vedess'io in lei pieta, che 'n un sol giorno puo ristorar molt'anni, e 'nanzi l'alba puommi arichir dal tramontar del sole. Con lei foss'io da che si parte il sole, et non ci vedess'altri che le stelle, sol una nocte, et mai non fosse l'alba; et non se transformasse in verde selva per uscirmi di braccia, come il giorno ch'Apollo la seguia qua giu per terra. Ma io saro sotterra in secca selva e 'l giorno andra pien di minute stelle prima ch'a si dolce alba arrivi il sole.
23
Nel dolce tempo de la prima etade, che nascer vide et anchor quasi in herba la fera voglia che per mio mal crebbe, perche cantando il duol si disacerba, cantero com'io vissi in libertade, mentre Amor nel mio albergo a sdegno s'ebbe. Poi seguiro si come a lui ne 'ncrebbe troppo altamente, e che di cio m'avvenne, di ch'io son facto a molta gente exempio: benche 'l mio duro scempio sia scripto altrove, si che mille penne ne son gia stanche, et quasi in ogni valle rimbombi il s
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