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Ф / Франческо Петрарка /
Francesco Petrarca. Canzoniere
ai le strade, a Dio dilecta, obediente ancella, onde al suo regno di qua giu si varca, ecco novellamente a la tua barca, ch'al cieco mondo ha gia volte le spalle per gir al miglior porto, d'un vento occidental dolce conforto; lo qual per mezzo questa oscura valle, ove piangiamo il nostro et l'altrui torto, la condurra de' lacci antichi sciolta, per drittissimo calle, al verace oriente ov'ella e volta. Forse i devoti et gli amorosi preghi et le lagrime sancte de' mortali son giunte inanzi a la pieta superna; et forse non fur mai tante ne tali che per merito lor punto si pieghi fuor de suo corso la giustitia eterna; ma quel benigno re che 'l ciel governa al sacro loco ove fo posto in croce gli occhi per gratia gira, onde nel petto al novo Karlo spira la vendetta ch'a noi tardata noce, si che molt'anni Europa ne sospira: cosi soccorre a la sua amata sposa tal che sol de la voce fa tremar Babilonia, et star pensosa. Chiunque alberga tra Garona e 'l monte e 'ntra 'l Rodano e 'l Reno et l'onde salse le 'nsegne cristianissime accompagna; et a cui mai di vero pregio calse, del Pireneo a l'ultimo orizonte con Aragon lassara vota Hispagna; Inghilterra con l'isole che bagna l'Occeano intra 'l Carro et le Colonne, infin la dove sona doctrina del sanctissimo Elicona, varie di lingue et d'arme, et de le gonne, a l'alta impresa caritate sprona. Deh qual amor si licito o si degno, qua' figli mai, qua' donne furon materia a si giusto disdegno? Una parte del mondo e che si giace mai sempre in ghiaccio et in gelate nevi tutta lontana dal camin del sole: la sotto i giorni nubilosi et brevi, nemica naturalmente di pace, nasce una gente a cui il morir non dole. Questa se, piu devota che non sole, col tedesco furor la spada cigne, turchi, arabi et caldei, con tutti quei che speran nelli dei di qua dal mar che fa l'onde sanguigne, quanto sian da prezzar, conoscer dei: popolo ignudo paventoso et lento, che ferro mai non strigne, ma tutt'i colpi suoi commette al vento. Dunque ora e 'l tempo da ritrare il collo dal giogo antico, et da squarciare il velo ch'e stato avolto intorno agli occhi nostri, et che 'l nobile ingegno che dal cielo per gratia tien' de l'immortale Apollo, et l'eloquentia sua vertu qui mostri or con la lingua, or co'laudati incostri: perche d'Orpheo leggendo et d'Amphione se non ti meravigli, assai men fia ch'Italia co' suoi figli si desti al suon del tuo chiaro sermone, tanto che per Jesu la lancia pigli; che s'al ver mira questa anticha madre, in nulla sua tentione fur mai cagion si belle o si leggiadre. mai cagion si belle o si leggiadre. Tu ch'ai, per arricchir d'un bel thesauro, volte le antiche et le moderne carte, volando al ciel colla terrena soma, sai
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